Intervista a Kris Rizek

Novembre 16, 2023
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Kris Rizek, artista di origini pugliesi, nasce come writer e skater contribuendo, nei primi anni ’90, a costruire la scena pugliese della graffiti’s art. Successivamente si espande nel resto della penisola con la sua arte underground.

Rizek è un’artista poliedrico, impegnato su diversi fronti. Negli anni 2000 si realizza come dj e produttore di musica elettronica firmando diversi e importanti progetti discografici.

L ’artista ama reinventare il paesaggio urbano, arricchendolo, infrangendo gli schemi del buon senso e i suoi tabù, imprimendo il suo immaginario ironico e provocatorio attraverso una contestazione giocosa dell’abitudine visiva di cui la nostra società è succube.
Nelle sue opere tratta temi come l’ambientalismo, i diritti umani, la libertà di espressione, l’antimilitarismo, l’ironia e la contraddizione. Si esprime attraverso diverse tecniche come quella dello stencil, la calligrafia, i murales, le tele, restituendo una miscela pop militante esplosiva destinata a far parlare di sé.

La sua opera outdoor “Blow it” realizzata ad agosto 2023 per l’ Art Aero Rap Festival XI a La Bañeza in Spagna mostra Greta Thunberg mentre soffia sulla fiamma della distruzione. “L’emergenza climatica attuale ci sta gridando di agire, ed è proprio questo grido che ha dato vita alla mia ultima opera. Mi sono sentito ispirato a creare qualcosa che richiamasse l’attenzione sul surriscaldamento globale , un problema che ci riguarda tutti e che non possiamo più ignorare” – ha dichiarato l’artista sul suo profilo instagram

DEDITION” – Fregio alle Arti – è un’opera lunga 50 metri,realizzata sul muro di cinta dell’ex distilleria di Barletta, nell’ambito del progetto F.AR.O. (fattibilità artistica rigenerazione organizzata)
Un racconto visivo sulla versatilità delle arti, declinate tra tradizione classica e lessico contemporaneo, che mostrano la propria forza nell’incontrarsi e fondersi, per sopravvivere nel tempo…

“Dipingo sui muri per abbatterli.
Autodidatta in tutto e per tutto, ho sempre fatto da me! “Chi fa da sé…sai com’è…”
Nessuno ti regala niente, nulla è facile, se vuoi qualcosa devi andartela a prendere, devi guadagnartela,
giorno dopo giorno.
E’ la voglia instancabile di arrivare sino in fondo a fare la differenza.
Il talento non basta, serve tenacia, dedizione, umiltà, bellezza d’animo, intelligenza e ambizione
per fare grandi cose…”

The Art Libido lo ha incontrato per una breve intervista

  • Come nasce il tuo nome d’arte e come ti sei avvicinato al mondo del writing?

Ho sempre scritto sui muri, è nella mia natura, un istinto primordiale e incondizionato. Da ragazzino giravo spesso con un pennarello o una bomboletta in tasca, lasciando un segno ovunque, era un’ossessione, un gesto automatico. 

Sono sempre stato affascinato dalle lettere e quando vidi i graffiti per la prima volta ne restai folgorato, credo che fosse inevitabile farne parte, è stato un richiamo istintivo, e mi piace pensare che sia stata la strada a scegliere me.

Ho studiato e fatto tanta pratica imparando dai più grandi che hanno fatto storia, da Eron a Phase2,e fin da subito ho dato un valore aggiunto al lettering con il figurativo.

Crescendo è cresciuta l’esigenza di comunicare, e parlare di tematiche importanti, esprimere concetti non solo d’impatto visivo ma con un messaggio più profondo. Il mio nome si è evoluto col passare del tempo… così come il writing è evoluzione della forma delle lettere. Rizek è l’anagramma della mia prima tag e per me il suo significato è “The Rise of King” – (L’ascesa del Re) il king come grande/forte.

  • Come era la scena della graffiti’s art pugliese degli anni ’90 e quale è stato il tuo contributo in quell’ambiente?

Erano gli anni d’oro dell’hip hop in Italia e c’era tanto fermento tra i giovani, la scena era molto attiva in quegli anni, c’erano tante Crew di talento in tutta la Puglia, c’era competizione ma eravamo molto uniti e si organizzavano diverse Jam che richiamavano gente da tutta Italia, artisti, appassionati e non.

Sono stato il primo writer della mia città ed ho praticato quasi tutte le discipline dell’hip hop, all’avanguardia e sempre avanti in quello che facevo, ho fatto scuola a tanti considerando che in quell’epoca non c’era internet e non c’era in commercio tutto quello che oggi si trova in un click, dovevi ingegnarti, quindi ero diventato un riferimento per molti.

  • Quali sono i temi che oggi ti stanno particolarmente a cuore?

Dipende dal momento… Il mondo è vario e a me piace spaziare, sempre, altrimenti mi annoierei. Non ce n’è uno in particolare, tutto proviene dal cuore, c’è sempre un buon motivo per lottare a fin di bene, per il giusto, per le ingiustizie nella società, per la libertà. L’universo lancia degli input di continuo ed io mi esprimo attraverso l’arte.

Tra le opere dell’artista in vendita presso la Pop House Gallery di Udine, l’opera “Angel” stencil spray su carta in edizione limitata di 100 pezzi; in cui con la tecnica dell’optical stencil, che conferisce un senso illusorio di movimento, Rizek raffigura un angelo con lo sguardo rivolto verso l’alto. Le strisce bianche che si distinguono sullo sfondo nero sono un tratto distintivo dell’artista pugliese.

Molto originale anche “La Pietà” in cui Rizek rielabora l’iconico mezzo busto della Pietà michelangiolesca, realizzando con la tecnica del calligramma stencil, il volto della Vergine Maria. Forte è il contrasto tra la sagoma bianca e lo sfondo nero.

In “Like a Drug”, stampa serigrafica in edizione limitata di 100 pezzi che riprende uno stencil a grandezza naturale realizzato da Rizek a Barletta e Bologna, lo streetartist immortala Miles Davis, icona della cultura pop, compositore e trombettista statunitense jazz, morto nel 1991 a Santa Monica a soli 65 anni.

L’ opera nasce con l’intento di valorizzare la centralità della musica nella vita quotidiana.

Photo courtesy Pop House Gallery

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