Galleria Pavart a Roma presenta “Rojo”

Gennaio 5, 2024
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Galleria Pavart

Espongono presso la Galleria Pavart : Luigi Notarnicola,  Barbara Lo Faro, Valeria Magini, Pennyboy artist, Giovanni Trimani, Nino De Luca, Antonio La Rosa, Antonio Taschini, Giulio Patrizi, Stefano Trappolini, Biagio Castilletti, Caltanino, Umberto Ippoliti

Proseguirà fino al 26 gennaio 2024, “Rojo” mostra collettiva presso la Galleria Pavart a Roma all’interno della quale 12 artisti esprimono la loro originale e personalissima visione del rosso, un colore che da sempre è associato al fuoco, alla passione, alla vita; simbolo di potere e ricchezza ma anche di sofferenza, di dolore e di catarsi.

“Rojo” è molto più di una semplice esposizione di opere con il tema del rosso, è un invito che la curatrice Velia Littera ha rivolto ai suoi artisti, l’invito ad immergersi nelle molteplici sfaccettature di questo colore ricco e potente, ognuno attraverso il proprio linguaggio”.

Galleria Pavart Atena di Umberto Ippoliti

Entrando in Galleria non può non colpire “Atena” magnifica opera materica di Umberto Ippoliti, tecnica mista di grandi dimensioni. “Sin dal 2014 ho iniziato a lavorare sul tema della romanità, intesa come celebrazione della storia di Roma imperiale, intervenendo con quello che io chiamo un processo di “deturpazione”. Le pennellate di vernice che l’artista dipinge ai lati dell’opera fanno parte di un processo astratto, che serve a privare il volto di un irreale e distante ideale di perfezione  per farne emergere potenza e verità. I fiori stilizzati disegnati dall’artista ai lati dell’opera, sembrano quasi essere stati lanciati sulla tela.

“Come se al termine dell’opera, prima di firmarla, volessi apporre il mio segno distintivo: i fiori stilizzati, rappresentano una lacrimazione floreale; con la loro insita dolcezza entrano in competizione con il volto sofferto donando una ulteriore umanità. E’ fondamentale che tra lo spettatore, l’artista e l’opera si crei un dialogo; che l’opera sia un pugno nello stomaco, che arrivi, che non lasci indifferenti”. – continua Umberto Ippoliti. E non potrebbe essere altrimenti.

Pennyboy espone il suo ammiratissimo “Inno alla Materia” , un esplicito tributo all’essenzialità di Lucio Fontana. Un’opera su ferro, materiale che, insieme all’alluminio è molto amato dall’artista. “Sono cresciuto con l’influenza culturale del punk inglese e le zip sono sicuramente tra gli elementi che hanno rivoluzionato la moda ma anche la cultura di quegli anni. La zip è un elemento molto forte, richiama una cicatrice , ed al tempo stesso è stata un elemento identificativo delle sottoculture principalmente inglesi degli anni ’70”. Pennyboy è tra gli artisti italiani più giovani molto popolari anche negli Stati Uniti dove ha già tenuto quattro mostre.

Si prosegue con Red World, mixed media di Biagio Castilletti, opera creata con i tappi delle lattine di Coca Cola, e poi “Ascesa” e “Switch On/Off” di Luigi Notarnicola, interessante artista pugliese designer della comunicazione visiva, che nelle sue opere alterna l’arte digitale alla pittura.

Galleria Pavart

All’ingresso dei locali della Galleria Pavart, nel bel percorso espositivo creato da Velia Littera, spicca “La città in rosso”, Assemblaggio di sculture in ferro e acrilico di Antonio La Rosa, opera di grande impatto visivo. La vita delle genti metropolitane di La Rosa, sono raccontate attraverso i grattacieli, simbolo dell’era moderna, ma che si fanno morbidi perché gli animi e gli umori dei suoi abitanti ne hanno scardinato la rigidità. I palazzi riportati sulle sue tele colorate o creati con materiali duri come ferro, legno o cemento armato si umanizzano e creano una danza sinuosa che racconta le esistenze che li ospitano.

Si prosegue con tubolare in ferro smaltato “Red One”di Caltanino poi con “Luce di Fondo” e “Incontro nel Rosso” opera materica di Nino De Luca, nelle cui opere l’elemento colore assume un valore metaforico nei riguardi di una condizione che è propria e interiore dell’uomo e poi con il trittico “Tre Veli” di Stefano Trappolini.

La Galleria Pavart è stata tra le più interessanti anche per quanto concerne le opere presentate all’ultima edizione di “Arte in Nuvola” a Roma.

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