The Art Libido incontra Stefano Bolcato

Novembre 2, 2023
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L’arte in stile LEGO di Stefano Bolcato

Hanno i volti dei grandi Maestri antichi, da Antonello da Messina o del Ghirlandaio o di Van Gogh i Lego che Stefano Bolcato porta su tela, ma nelle sue opere trovano spazio anche le icone del contemporaneo, oppure scene ispirate da fatti e cronache di attualità.

Stefano Bolcato si appassiona al celebre mattoncino da bambino: “Ricordo che mia madre continuava a chiamarmi per il pranzo o per uscire e io non riuscivo ad interrompere, a staccarmi da quelle figure con le quali e per le quali avevo costruito un mondo”– racconta.  E di giocare e di guardarsi intorno con uno sguardo ironico e curioso, non ha mai smesso.

Per l’artista il lavoro preparatorio alla realizzazione del quadro può essere paragonato a una costruzione: tutto parte dalla fantasia, si immagina una scena o un soggetto che prende forma piano piano, ispirata dal quotidiano, da una notizia letta sul giornale, o attingendo alla propria memoria.

“Ciò che dà piacere al mio lavoro e che ho conservato intatto dalla mia infanzia è proprio quel gusto nella creazione, quel passaggio in cui scopri, che incastrando pezzo dopo pezzo, tutta la composizione si anima, prende vita” – aggiunge.

I contorni generali vengono costruiti attraverso un disegno che, man mano l’artista procede nel lavoro, viene modificato, incastrando come in un gioco di costruzioni, forme, colori e idee, particolari.

Ciò che colpisce delle sue composizioni è una mano straordinaria che pennellata dopo pennellata, reinterpreta l’idea e il soggetto originale facendolo proprio e lo restituisce allo spettatore. Artista e fruitore sono i due attori principali, potremmo definirli  “due visionari” ,ognuno con il proprio vissuto, con le proprie passioni e i propri miti.

Al centro c’è l’opera che diventa il punto di dialogo tra i due e con il resto del mondo.

E’ immediata l’arte di Stefano Bolcato, pop intesa come popular, che racconta ossia ciò che ci appartiene e riconosciamo familiare. Un’arte che cattura la realtà per creare consapevolezza.

E quando delle opere così pop entrano all’interno di Musei o Gallerie istituzionali, la magia diventa ancora più grande. “Si crea un ponte tra antico e contemporaneo un’interferenza tra stili o per meglio dire una contaminazione, che ha anche la funzione di avvicinare i più giovani ad un’estetica ad esempio medioevale, o rinascimentale quindi apparentemente distante da un linguaggio giovanile attuale”.

Anche le cornici in legno, di fattura rigorosamente artigianale, si sposano perfettamente alle opere richiamando i classici “brick”, ma al tempo stesso, con la loro linearità e geometrismo,  evocano un’estetica decò.

Una continuità filologica quindi con il gioco e con il suo creatore.

Ole Kirk Christiansen, inventore del Lego, era un falegname che, dopo il fallimento come mobiliere, iniziò a costruire giocattoli; la sua piccola azienda familiare crebbe nel tempo per conquistare bambini e adulti in tutto il mondo. Una storia personale quindi quella dell’ideatore fatta di perseveranza e pazienza; le stesse qualità che possiedono gli appassionati del gioco in tutto il mondo.

L’artista vanta una lunga collaborazione con Arthemisia in percorsi espositivi molto originali ed immersivi che coniugano diverse forme d’arte e in cui il motivo centrale è il mattoncino Lego nelle sue diverse declinazioni.

Per le opere dell’artista si può fare riferimento a Roma alla Galleria INQUADRO

Stefano Bolcato ha esposto alla Villa Reale di Monza, a Bologna a Palazzo Belloni,alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, a Milano a Palazzo della Permanente, al Museo PALP di Pontedera, alla galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, al Museo degli Innocenti a Firenze e ancora a Roma a Palazzo Bonaparte, solo per citarne alcune.

All photo credits Margherita Mirabella

Per la nostra intervista a Kris Rizek qui

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