Sherlock Holmes. La sua storia

Novembre 21, 2023
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Sherlock Holmes Locandina del film

Sherlock Holmes. Si prolunga l’attesa per il terzo capitolo della saga di Guy Ritchie

Sherlock Holmes 3 vedrà mai la luce? Sembra che ci sia la volontà di produrlo ma tutto dipende da Robert Downey Jr.

Infatti a chi insistentemente gli chiedeva notizie circa una eventuale uscita del capitolo 3 Guy Ritchie ha dichiarato:

Beh a dire la verità, ho lasciato il compito a Robert. Lui voleva occuparsene e la cosa è nelle sue mani, si occupa della sceneggiatura e di tutta la gestione. Io ne sono uscito silenziosamente fino a quando non sarà il momento per me di essere coinvolto. 

Nell’attesa, facciamo un passo indietro e vediamo quale è il filo che lega Sherlock al suo creatore.

La popolarità di Sherlock Holmes, introdotto nel racconto del 1887 “A Study in Scarlet” non decollò immediatamente ma sarà necessario aspettare 4 anni, fino quindi al 1891 in cui Arthur Conan Doyle pubblicò sul magazine The Strand, sei racconti con Holmes protagonista. Si formarono alle edicole code di lettori entusiasti in attesa della storia successiva, e uno sbalordito Conan Doyle accettò di scriverne altri sei. Ma il rapporto che legava Sherlock e il suo autore era fatto di amore e odio e ben presto Conan Doyle progettò di ucciderlo. Ma l’immensa popolarità di cui godeva il suo personaggio gli impedì di farlo fino al dicembre del 1893 quando fece cadere Holmes dalle cascate di Reichenbach, mentre lottava con il suo arcinemico Moriarty.

Conan Doyle, che avrebbe preferito essere noto per la sua letteratura storica e scientifica, aveva sperato di non dover scrivere più nemmeno una riga su Mr Holmes, come da lui stesso annotato nel 1896: “Ho avuto una overdose tale da provare per Sherlock sentimenti simili a quelli che mi suscita il paté de foie gras, di cui una volta feci indigestione e del quale ancora conservo il nauseante ricordo”.

Ma non andò tutto esattamente come i piani.

Dopo l’uscita di “The Final Problem” in cui Sherlock incontra la morte, ventimila lettori si infuriarono a tal punto da cancellare il loro abbonamento a The Strand. Nel 1901 ancora assediato dalle lettere dei fan, Conan Doyle iniziò a sentire la mancanza delle entrate fornitegli da Holmes e si decise a scrivere il romanzo flashback “Il mastino di Baskerville” che uscì a puntate su The Strand tra il 1901 e il 1902.

Ma la richiesta era così grande che la rivista americana Collier’s Weekly gli offrì 25.000 dollari per sei nuovi racconti mentre The Strand si offrì di pagare a Conan Doyle 100 sterline per 1000 parole, la cifra più alta mai offerta ad un autore a quei tempi. Ma entrambe le pubblicazioni vincolavano il pagamento ad una clausola: niente flashback, Sherlock Holmes doveva tornare in vita.

E così l’anno successivo lo scrittore pubblicò una nuova serie di racconti su Collier’s a partire dal mese di settembre e su The Strand dal mese di ottobre.

Ma la richiesta di nuove storie era ben oltre quanto lo stesso Conan Doyle potesse sopportare e quindi, seguendo il suo filone, iniziarono a nascere nuovi autori. Arthur Morrison creò così un investigatore dal nome di Martin Hewitt che aveva in comune con Sherlock l’illustratore e cioè Sydney Paget.

E poi in Francia sempre come conseguenza dell’enorme popolarità di Sherlock, nacque Arsenio Lupin dalla penna di Maurice Leblanc di cui parleremo in seguito.

Per sapere cosa hanno in comune Tex Willer, Topolino e il Futurismo vedi qui .

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