Byblos Art Hotel Villa Amistà

Settembre 18, 2023
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Byblos Art Hotel Villa Amistà, situato nel cuore della Valpolicella e concepito come una mostra permanente di arte contemporanea, raccoglie al suo interno le opere di artisti di fama internazionale.

Un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’arte e del design.

Gli accurati restauri di architettura, di pittura, la collaborazione con l’architetto e designer Alessandro Mendini e la scrupolosa scelta degli arredi interni e delle opere d’arte, hanno trasformato questa villa veneziana in un vero e proprio museo d’arte contemporanea e di design.  

L’intero corpus della villa, comprendente un parco di oltre ventimila metri quadri con piscina a sfioro, è stato acquistato agli inizi del 2000 dall’imprenditore Dino Facchini , fondatore di Byblos e oggi partner industriale di Chiara Ferragni Collection, tramite la società Swinger International.

Dino Facchini è un collezionista d’arte affermato nonché mecenate nel mondo dell’arte contemporanea. Dal soffitto della Hall al pianoterra scende uno dei lampadari di Barovier&Toso più grandi al mondo, i magnifici stucchi sono intervallati da otto grandi fotografie su alluminio di Vanessa Beecroft (“VB43”, del 2000). Sui due lati opposti della hall sono posizionate “Sphinx Venus” e “Sphinx Fortuna”, entrambe realizzate da Marc Quinn nel 2008 come riproduzione della modella Kate Moss .

Lo spazio ospita anche tre spin paintings di Damien Hirst (“Beautiful Brhama Fragmented Consciousness Painting” e “Revence” del 2008, oltre a “Extraordinarily Large Museum Specimen of Giant Clam Shell” del 2010), un grosso specchio di Anish Kapoor (“Untitled”, 2002), quattro opere di Alessandro Mendini,  un pianoforte “ricamato” da Beatriz Millar (“The Piano Tattoo”, 2007) ed infine tre opere di Maurizio Savini (tra cui una scultura in bronzo e chewing gum rosa, “Peter Paul” del 2009).

Altrettanto spettacolari sono la reception e la Red Sofa Room.  

Nella prima troviamo, partendo dall’arte moderna, con gli italiani Piero Manzoni (“Merda d’artista” del 1961 e due “Achrome” del 1962), Lucio Fontana (“Concetto Spaziale” del 1956 e “Concetto Spaziale Attesa” del 1965) e Mimmo Rotella (“Marilyn” del 1963), per arrivare all’arte contemporanea con Tom Wesselmann (“Beautiful Bedroom Kate” 1997), Sol LeWitt con il quadro “Splotch” del 2005, Katharina Grosse (“Untitled”, 2016) e il già citato Marc Quinn (“Angel” del 2006 e “Tropical Ozone Vortex” del 2008).

La Red Sofa Room ospita tra gli altri la famosa “Love” (1995) di Robert Indiana, una mappa di Alighiero Boetti (“Mappa – l’insensata corsa della vita” del 1989, oltre a “Tutto” del 1988), Michelangelo Pistoletto (“Con-Tatto”, 2018) e Damien Hirst (“Beautiful Love Demelza”, 2008).

Al pianoterra la stupenda “Balkan Erotic Epic: Breasts”, opera del 2005 di Marina Abramovic.

Il ristorante all’interno dell’albergo offre una esperienza gastronomica altrettanto coinvolgente, con tre menù degustazione in cui si alternano piatti di carne e pesce e ricette tradizionali su cui lo Chef innesta soluzioni e varianti creative. Il ristorante, grazie allo Chef Mattia Bianchi, nel 2021 ha ottenuto una stella Michelin

Bellissima anche la SPA dell’Hotel

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