L’orrore a Gaza in una foto

Ottobre 23, 2023
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2023 Una donna palestinese con il volto coperto stringe a sé il corpo di un bambino ucciso a Gaza

Non ci sono parole per raccontare l’orrore a Gaza

Questa fotografia è stata scattata dal photorepoter della Reuters a Gaza Mohammed Jadallah Salem. Pubblicata dal Guardian ha fatto il giro del mondo ed è l’emblema di un conflitto che al 14esimo giorno ha visto morire 4137 palestinesi di cui il 70% donne e bambini e 1400 israeliani con 212 persone in ostaggio.

Photo by Mohammed Jadallah Salem

L’immagine mostra una donna a Khan Yunis che piegata su se stessa stringe tra le braccia il corpo di un bambino ucciso durante un attacco israeliano. Le mani sul piccolo volto, come se quel tocco potesse riportarlo in vita. Il dolore che irrigidisce il corpo della donna congela la sua figura come se non avesse più nulla di umano, sembra di trovarsi dinanzi ad una statua, una scultura che un’artista ha voluto plasmare per raccontare una guerra in cui a pagare, ancora una volta sono i più fragili, gli indifesi.

Mohammed Jadallah Salem fotografa la realtà, l’orrore, uno strazio che nessun essere umano potrebbe sopportare. Fotografa la pena peggiore a cui possa essere condannata una madre: non riuscire a salvare suo figlio.

Indipendentemente da quelle che siano le ragioni, le motivazioni all’origine, le opinioni personali di una collettività intera, nessun diritto potrà esistere o essere rivendicato fino quando nulla dell’essere umano continuerà ad essere risparmiato.

Mohammed Jadallah Salem ha vinto nel 2010 il World Press Photo

Copyright photo Reuters e Mohammed Jadallah Salem

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