Liu Bolin “The Invisible Man”

Dicembre 14, 2023
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Liu Bolin

 Liu Bolin, o The Invisible Man come è stato definito dai media.

Inizia il impegno artistico agli inizi degli anni ’90, quando è appena ventenne. Sullo sfondo il suo Paese, la Cina, che si stava riprendendo dagli effetti devastanti della rivoluzione culturale, in cui Mao aveva ripreso il comando effettivo del Partito e dello Stato, dopo un periodo di politiche meno radicali. Mentre Liu Bolin inizia le sue sperimentazioni artistiche, lo sviluppo economico cinese lentamente si stava riprendendo, grazie anche ad una stabilizzazione della situazione politica.  Liu Bolin discute e porta all’attenzione del pubblico le preoccupazioni sociali del suo Paese, e lo fa attraverso la sua pratica artistica in cui le installazioni diventano mimetiche.

Liu Bolin

Nel 2005, sfidò il governo cinese che aveva deciso di demolire il villaggio di artisti Suojia, nel distretto di Chaoyang, a Pechino, facendosi fotografare per la prima volta mimetizzato tra le rovine. Il ricordo brucia ancora: ”Hanno spinto via a forza gli artisti dagli studi, hanno portato fuori le opere d’arte, hanno demolito la case”. Che cosa hanno costruito al posto degli atelier? “Niente, un giardino”

Liu Bolin
Liu Bolin. Courtesy Galleria Gaburro

Attraverso mezzi come performance e fotografia , Liu Bolin analizza la tesa relazione tra individuo, e società, “scomparendo” in quei luoghi che sono di contesa e di critica. La sua serie “ Hiding in the City ” è stata esposta in numerosi musei e istituzioni in tutto il mondo.  Ha collaborato con artisti di spicco tra cui Kenny Scharf, Jon Bon Jovi, Jean-Paul Gaultier, Fernando Botero, Carlos Cruz-Diez e Annie Leibovitz.

Liu Bolin e Annie Leibovitz

Nel 2022 realizza in collaborazione con il Comune di Firenze e con Galleria Gaburro Hiding in Florence che ha per protagoniste piazza della Signoria, la Biblioteca Marucelliana, le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Vecchio nell’ambito della più ampia serie Hiding in L’Italia , che vede Liu Bolin (o meglio, non lo vede) a Milano, Venezia, Verona, Roma e Caserta.

Arte in Nuvola Liu Bolin

L’artista di fama internazionale è “scomparso” davanti a tanti monumenti in tutto il mondo, così come davanti agli scaffali dei supermercati, alle montagne di rifiuti e in mezzo a masse di migranti. Il suo nascondersi, “diventare una cosa tra le cose”, il suo cercare di svanire nel tutto, porta lo spettatore a interrogarci sull’essere e sul non essere, su ciò che è conosciuto e tuttavia non conosciuto.

Liu Bolin

Per non farsi vedere (ad un primo sguardo distratto) Liu Bolin segue rigide regole di prospettiva geometrica , ispirate al metodo del disegno inventato a Firenze all’inizio del XV secolo. L’artista è da tempo appassionato della culla del Rinascimento “proprio come quei viaggiatori che venivano in Italia durante il Grand Tour” , in Italia “scompare” , mentre a parlare è la bellezza di un patrimonio artistico millenario.

Galleria Gaburro Firenze, ha presentato una selezione di opere in occasione di Arte in Nuvola 2023.

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