Nobuyoshi Araki l’erotismo della Fotografia

Dicembre 30, 2023
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L’artista giapponese Nobuyoshi Araki è una delle figure più celebri della fotografia. Le sue immagini irriverenti e sessualmente esplicite hanno spesso acceso polemiche sia in Giappone che nel resto del mondo.

I suoi scatti spaziano nell’esplorazione di una serie di contesti, dai fiori e dalla rappresentazione della natura, alla vita street di Tokyo, fino a denunciare la schiavitù femminile, per poi testimoniare molto della biografia e vita privata dell’artista.

Nobuyoshi Araki nasce a Tokyo nel 1940, si laurea alla Chiba University nel 1963 con una specializzazione in fotografia e cinema. Il suo esordio nell’ambiente avviene come fotografo commerciale per la società pubblicitaria Dentsu, ma ben presto inizia ad essere insoddisfatto a causa dei limiti imposti dai suoi superiori e si avvicina ai sostenitori artistici della rivista Provoke , incluso il fotografo Daido Moriyama identificandosi come lo spirito ribelle del movimento.

Alla fine degli anni ’60 si verificano due eventi cruciali che avrebbero influenzato profondamente le sue opere successive: la morte di suo padre nel 1967 e l’incontro con la futura moglie, Yoko Aoki, nel 1968. I temi dicotomici della morte e dell’amore rimarranno per sempre centrali nell’opera del Maestro.

La fotografia di Nobuyoshi Araki, con la sua visione incrollabile e l’ossessione di ritrarre le proprie esperienze, sia sessuali che di altro genere, era in contrasto con l’impulso documentaristico prevalente del Giappone del dopoguerra. Araki ha sviluppato una modalità narrativa autobiografica e profondamente personale di creazione di immagini che ha poi definito “fotografia dell’io” (shi-shashin), una risposta diretta al “romanzo dell’io” (shi-shōsetsu), un genere confessionale che ha dominato la letteratura giapponese nel XX secolo.

Nel 1971, Araki inizia a documentare la sua luna di miele con Yoko, catturandone sia i momenti mondani che quelli erotici. Il risultato fu Sentimental Journey (1971), considerato uno dei più importanti fotolibri giapponesi del ventesimo secolo.

Il suo fotolibro Pseudo-Reportage (1980), che abbinava immagini in bianco e nero di pugili e scene di sex club , è la rappresentazione della natura altamente soggettiva della fotografia. I suoi nudi erotizzati, per i quali è più noto, hanno violato certamente  i restrittivi divieti giapponesi in materia di rappresentazione dei peli pubici, ma hanno anche contribuito all’allentamento delle leggi sulla censura sui fotografi.

Araki fotografa in modo commovente la battaglia di sua moglie contro il cancro alle ovaie e la morte avvenuta nel 1990. Nel 2008 traccia un parallelismo tra il declino della fotografia e la personale  diagnosi di cancro. Nel 2014, mette in scena Love on the Left Eye che in cui cancella il lato destro delle sue fotografie come a voler, attraverso quel taglio ,  porre l’accento sul suo occhio destro, diventato ormai cieco. 

Molto particolari e di grande valore documentaristico, gli scatti, agli esordi della sua carriera, in cui ritrae i bambini del quartiere Shitamachi di Tokyo, un’area fatiscente che era in gran parte sfuggita alla riqualificazione urbana della città in vista delle Olimpiadi del 1964. Per questa serie chiamata “Satchin” in cui si vedono gli animati giochi dei bambini sullo sfondo dei condomini prebellici, Araki ha ricevuto il premio Taiyo.

Araki ha anche ricevuto il Premio Shashin-no-kai dalla Photographic Society of Japan (1990); il 7° Premio Higashikawa (1991); il Gran Premio del Japan Inter-Design Forum (1994); la decorazione d’onore austriaca per la scienza e le arti (2008); il 6° ANGO Awards (2012) e il 54° Mainichi Art Award (2012).

Le sue fotografie si possono acquistare su Artsy , oltre che nelle più importanti Gallerie internazionali con quotazioni a partire dai 750 USD ma che raggiungono migliaia di dollari per quelle di stampo erotico

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