La Venezia decadente di Cristiano Volk

Settembre 8, 2023
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The Art Libido Cristiano Volk copertina

Sinking Stone di Cristiano Volk guarda Venezia attraverso uno specchio deformante; il teatro, la storia, il turismo e gli eccessi di una città meravigliosa quanto imperfetta e decadente.

Le architetture della città, le sue pitture barocche, attraverso le fotografie di Wolk sembrano proiettare una luce cruda e spietata sui residenti; Sinking Stone è una Vanitas moderna, che mostra entrambi i lati di Venezia: una città ritratta nella sua storia e in turismo tanto cieco quanto inarrestabile nel suo continuo scorrere;  un’isola precaria e instabile che sprofonda nell’acqua.



La continua invasione di turisti crea una sorta di teatro vivente, ricco di momenti e di opportunità. Volk si concentra sul linguaggio del corpo, sui gesti e sulle pose di questi stormi, nel disperato tentativo di fotografare, posare e registrare con grottesca regolarità ciò che pur non riuscendo a scalfire fino in fondo la città, la contamina, ne trasforma l’essenza. 

L’uso del colore nelle fotografie di Cristiano Wolk attinge alla tecnica pittorica veneziana del “tonalismo”, nella quale la profondità veniva raggiunta attraverso l’uso del colore. In Sinking Stone, l’uso del flash e di una palette di colori limitata punta a un fine diverso: lo spazio è illusionisticamente diviso tra zone sovraesposte ed angoli stretti.  

La Venezia di Cristiano Volk appare come una maschera di Gorgone, un volto volgare, ingombrante, che dietro rivela poco o nulla. Dopotutto, vanus, la radice latina della parola città, significa vuoto.

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