La streetart arriva a Delhi

Ottobre 16, 2023
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Murales con il volto di Gandhi con sullo sfondo i grattacieli e due ragazzi distesi sul muretto che lo guardano
Gandhi Mural

La street art a Delhi mantiene legami più stretti con le istituzioni governative di quanto non accadrebbe mai altrove, ed esiste un lato positivo in questo approccio: vale a dire il modo in cui viene data agli artisti la possibilità di mostrare il proprio talento.

Ne è un esempio la prigione di Tihar, una tra le più grandi dell’India.  St+art, l’organizzazione no-profit di street art con sede a Delhi, ha dato vita ad uno straordinario progetto in collaborazione con l’autorità carceraria: i versi di una poesia incisi sui muri di cinta, hanno creato il murale più lungo dell’India: un’opera d’arte lunga 968 metri che fa riferimento ai sentimenti dei detenuti in isolamento. Molti degli artisti di strada coinvolti hanno tenuto laboratori per i detenuti, molti dei quali successivamente hanno creato i propri murales sui muri interni.

Photo credits Akshat Nauriyal

E poi c’è il murale più alto dell’India: un’immagine del Mahatma Gandhi alta 45 metri che copre un lato del quartier generale della polizia di Nuova Delhi. Altro esempio di opera d’arte nata dalla collaborazione tra artisti di strada (in questo caso legati a St+art) e un’istituzione governativa, è stata dipinta dallo street artist tedesco Hendrick ECB e dallo street artist indiano Anpu Varkey nel 2014, come parte del progetto St+art Festival dell’arte di strada di Delhi. È stato inaugurato nel Giorno dei Martiri 2022 (la giornata è riconosciuta a livello nazionale il 30 gennaio di ogni anno, per ricordare l’assassinio di Gandhi).

Mentre il soggetto era naturalmente familiare alla gente del posto, tecniche  – come la verniciatura a spruzzo – non lo erano affatto e l’interesse suscitato all’interno della comunità locale ha provocato un profondo cambiamento su come la street art e gli street artists possano essere determinanti nella diffusione di un messaggio, di un’idea, nella sensibilizzazione nei confronti delle problematiche anche locali.

La zona con la maggiore concentrazione di street art, tuttavia, è Lodhi. Qui, numerosi murales colorati, tra cui molti degli artisti di St+art, hanno abbellito edifici abbandonati e la vegetazione cresciuta a dismisura sembra voler avvolgere le opere d’arte dando un effetto luminoso e naturale a tutto il paesaggio.

St+art India – Nata da un’idea di cinque cofondatori – Arjun Bahl, Akshat Nauriyal, Giulia Ambrogi, Hanif Kureshi e Thanis Thomas – tutti appartenenti a background diversi, nasce nel 2014 con l’intento di realizzare un’arte condivisa e di portarla fuori dagli spazi convenzionali incorporandola nei luoghi in cui le persone abitano. L’organizzazione ha lavorato a Delhi, Mumbai, Hyderabad e Bangalore e il loro più grande intervento urbano è stata la creazione del primo distretto artistico del paese – Lodhi Colony a Delhi .

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