La Collezione d’arte di Pablo Escobar

Giugno 17, 2024
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Pablo Escobar

Pablo Escobar prima di essere ucciso a 44 anni il 2 dicembre 1993, grazie ad una taglia da 5 milioni di pesos che saranno divisi tra 23 poliziotti, aveva accumulato un patrimonio da 76 miliardi di dollari. La collezione personale del re dei narcos comprendeva oltre ad un enorme patrimonio immobiliare, un quantitativo enorme di automobili, moto, per le quali Pablo aveva una passione, e a quanto sembra anche una ingente collezione d’arte.

Anche i narcos del Cartello di Cali investirono nel mercato dell’arte.

Ma il criterio di scelta dei pezzi che sarebbero entrati a far parte della loro collezione è stato lo stesso adottato  per gioielli, vestiti, scarpe, oggetti di arredo: dovevano essere pacchiani, di cattivo gusto, eccedenti nell’utilizzo dell’oro o metalli preziosi. Ordinarono agli artisti dell’epoca di scolpire leoni nell’atto di accoppiarsi, mescolavano sulle pareti dei loro salotti opere di valore inestimabile e trofei di caccia o pelli di animali feroci, alternando marmo, oro, diamanti, rubini, avorio con la stessa volgarità con cui sceglievano i capi di vestiario.

Escobar e altri narcos colombiani investirono anche nell’acquisto di opere di maestri storici, un nome su tutti? Pablo Picasso.

Il problema è che però le trattative di acquisto venivano svolte nella massima segretezza, affidandosi ad una serie di intermediari, il che pone molti dubbi sull’autenticità dei pezzi. Si sa che qualche anno fa molte di queste opere sono state proposte sia a Christie’s che a Sotheby’s , ed in entrambi casi la risposta fornita dal management della casa d’aste è stata la stessa: tornate una volta che sarete in possesso delle autentiche e dei certificati di provenienza.

Condizione praticamente impossibile in un mercato, come quello colombiano, non regolamentato.

Nessuna Casa d’Aste inoltre accetterebbe mai pezzi che abbiano subito il coinvolgimento in attività criminali di qualsiasi genere; quindi parliamo di opere praticamente invendibili sul mercato ufficiale.

Pablo Escobar uccisione dipinta da Fernando Botero

Una menzione a parte va dedicata all’artista colombiano Fernando Botero, che è sempre stato molto attento nel vigilare a chi venissero vendute le proprie opere, rifiutandone la vendita ai “signori del cartello”.

Nel 2010 la BBC ha rivelato di come la polizia di Bogotà avesse sequestrato 3 falsi delle statue di Botero contenenti 16 Kg di cocaina nell’impasto usato per modellarle. Uno dei tanti sistemi, probabilmente utilizzato da sempre,  per trasportare la droga fuori dalla Colombia.

Qui per il nostro articolo sui furti d’arte più celebri della storia

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