Felice Battiloro – B ART a Monza

Ottobre 9, 2023
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Opera di street art dell'artista Felice Battiloro che rappresenta un volto ispirato alla Venere di Botticelli

Felice Battiloro, classe 1984, nato a Saronno e trasferitosi a Monza è uno tra gli artisti più talentuosi della scena italiana; ogni pezzo della sua arte cela un codice nascosto, un qualcosa in cui, ognuno di noi, guardando al proprio vissuto e alle proprie emozioni, si può ritrovare, ma non solo…

La psiche è il regno del sottile, una mente tormentata finisce per credere che siamo i tormenti che viviamo. Secondo l’artista siamo molto altro, esso scrive:

“Ogni commento su noi stessi, ogni giudizio è una zavorra che impedisce alla nostra psiche di farci navigare verso la nostra destinazione.Siate leggeri e fiduciosi in voi stessi e abbiate il coraggio di cambiare la percezione degli avvenimenti”

Le sue opere nella maggior parte dei casi sono di grandi dimensioni, realizzate in acrilico o tecnica mista. Una produzione artistica figurativa, alla quale l’elemento astratto conferisce una nota di leggerezza. Un’arte che non può non arrivare dritta al cuore, diretta come un pugno allo stomaco, ma sempre raffinata e straordinariamente originale nella sua unicità.

Lo abbiamo raggiunto per una intervista

I tuoi volti hanno spesso occhi che non vedono, quali sono i motivi della tua scelta?

“Gli occhi vedono ciò che la mente vuole”. Questa frase è una chiave di lettura molto importante del mio lavoro. Essendo un artista figurativo, credo sia fondamentale lasciare allo spettatore, l’immaginazione di vivere l’opera alla sua maniera, ognuno ha la possibilità di immedesimarsi in quello sguardo che non c’è,  secondo il proprio vissuto. Uno sguardo cieco che può essere una metafora per porre l’accento su quel poco coraggio che oggi hanno i giovani per essere se stessi; siamo portati a rifugiarci e a nasconderci nei social, ad inseguire il mito di bellezza e perfezione, ritrovandoci poi a sognare altro.

La tua arte ha dei chiari riferimenti all’arte pop. Cosa è per te il pop?

Non mi sento di appartenere a nessuna categoria, proprio perché l’arte, ed è questa la sua bellezza, è priva di categorie e di etichette. Il pop mi interessa soprattutto per il linguaggio di comunicazione che lo caratterizza; importante è che l’arte “vibri”, che si crei una connessione tra lo spettatore e l’artista. Spesso da me vengono ragazzi da Brera che stanno completando il loro percorso formativo, e soventemente mi dicono di sentirsi bloccati nella loro creatività, pur avendo grande precisione nella tecnica. Ciò che mi sento di dire è di provare a “dialogare” con la tela in modo libero, e se si riesce a riversare il proprio lato emozionale su un supporto, carta o tela che sia, questo allo spettatore arriva. Ecco questa è la connotazione pop che mi sento di associare alla mia arte: pop= popular in grado di arrivare a chi si trova davanti all’opera, senza bisogno di essere spiegata.

Una delle tue collezioni sono i “balloon with love”, ce ne vuoi parlare?

I balloon with love sono una collezione partita nel 2022, sono realizzati in ceramica su tela 30 x 30 e contengono messaggi che rispecchiavano la bio dell’opera che ho portato all’Expo di Parigi. Contengono ognuno un messaggio diverso, lo spettatore può scegliere quello che gli appartiene maggiormente e che sente più suo. Pur essendo, come dicevo prima un figurativo, nei balloon with love c’e quel richiamo all’astratto, che evoca un’idea di leggerezza che fa parte di me e del mio essere artista.    

Come è stata la tua esperienza all’Expo di Parigi?

L’esperienza di Parigi è stata molto intensa sia sul piano professionale che emozionale; mi sono confrontato con tanti artisti ed ero praticamente il solo a essersi presentato con la propria Bottega d’Arte – B Art NdR – che è un luogo profondamente diverso da come possa essere ad esempio una Galleria; è lo spazio dove creo, dove metto la mia melanconia , dove a volte il visitatore può trovare barattoli di pittura disseminati sul pavimento, un luogo che rispecchia i miei stati d’animo, come se aprissi le porte di casa , quindi se vogliamo molto più intimo rispetto ad un atelier. Per Parigi sono partito con il mio van, perfettamente attrezzato anche per viverci, ho attraversato l’Italia e l’Europa vendendo le mie opere prima in Svizzera, poi  ad Amburgo, e poi ad altri clienti di passaggio. Parigi non ha rappresentato per me un punto di arrivo, quanto piuttosto un punto di partenza, uno stimolo per creare e far conoscere la mia arte.

Nella tua città hai partecipato a interventi di riqualificazione urbana o di riciclo. Quanto può fare la streetart per le nostre citta?

Si in collaborazione con la Questura di Monza e con il coinvolgimento di ragazzi autistici, abbiamo tappezzato la città con dei Manifesti da noi realizzati. Quindi al posto della Venere di Botticelli la “Venere di Battiloro”: io ho dipinto la parte inferiore del volto e i ragazzi hanno attaccato la parte superiore costituita da un collage di fiori. Attraverso questa iniziativa abbiamo voluto inviare un messaggio positivo: Monza è piena di tag ovunque, anche su edifici appena restaurati. Il nostro messaggio è che la streetart deve rappresentare sempre un elemento di riqualificazione, di bellezza e mai di degrado. Mi ha fatto molto piacere che i Manifesti creati da me e dai ragazzi siano stati oggetto di interesse mediatico da parte di varie emittenti tra cui Tg4, Tg2 e canali Mediaset. Prossimamente realizzerò una scultura di 3,30 metri con materiali di riciclo e soprattutto legno il cui tema sarà la violenza sulle donne. Una terribile emergenza che mi sta molto a cuore, anche per il mio vissuto, e che vi posso già anticipare, verrà realizzata nel mese di ottobre.

Che progetti stai realizzando al momento?

Tra i progetti personali in questi giorni ho presentato un’opera che costituirà la copertina del libro di un noto poeta brianzolo che uscirà nel 2024. La mia tela sarà devoluta poi in beneficenza in un’asta i cui proventi andranno interamente a sostegno di una onlus che si occupa dei malati di cancro, sarà per me un modo per ricordare mio padre e per ribadire l’importanza di quanto sia importante che ognuno di noi, attraverso il proprio operato, dia un sostegno alle Associazioni che, attraverso una rete di volontari, ogni giorno scendono in campo per aiutare chi ha bisogno.

Il tuo studio è aperto a tutti…

Si il mio studio è aperto a tutti , ma ti dirò di più: essendo il mio spazio molto piccolo, spesso dipingo in vetrina e questo ha sicuramente rappresentato un forte elemento di partecipazione. B Art in Via Bergamo è la bottega più piccola di Monza ed il fatto che le persone spesso possano assistere ad una live painting ha creato un forte interesse e legame con la comunità locale. Mi è capitato di dipingere davanti a 200-250 persone; fuori dalla mia Galleria c’è scritta questa frase “Finché hai il coraggio, la tenacia e l’ambizione puoi diventare ciò che vuoi” Spesso vedo ragazzi scattarsi una foto davanti a questa scritta, è importante ricordare come spesso tutto dipenda da noi ,dalla nostra volontà, da quella forza che non crediamo di avere ed invece è lì.

In conclusione … Descriviti con 3 aggettivi

Comunicativo, sensibile, e con tanta voglia di riscatto.

Per vedere l’opera di Felice Battiloro clicca qui per il web site

Qui per il profilo instagram

B ART di Felice Battiloro

Via Bergamo 22/B

20900 Monza

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