I Padiglioni di Venezia Biennale 2024

Dicembre 11, 2023
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Venezia Biennale 2024

Venezia Biennale 2024 – Gli artisti protagonisti

Venezia Biennale 2024. Ecco cosa vedremo

ITALIA

Venezia Biennale Massimo Bartolini Padiglione Italia

Sarà l’artista Massimo Bartolini con il progetto Due qui / To Hear messo a punto da Luca Cerizza a rappresentare l’Italia a Venezia Biennale 2024. Nato a Cecina in provincia di Livorno nel 1962,Massimo Bartolini si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Fin dagli inizi della carriera, la sua ricerca e la sua pratica sono il risultato di un’indagine che verte sul rapporto tra uomo, natura e spazio architettonico. Quest’ultimo, in particolare, diventa protagonista di interventi in grado di trasformarne la configurazione e quindi il modo in cui viene percepito: il luogo fisico diventa così anche un luogo “altro”, riconducibile a una dimensione di natura intima ed emotiva.

LIBANO

A rappresentare il Libano in uno dei padiglioni più interessanti di Venezia Biennale 2024, l’artista Mounira Al Solh le cui opere abbracciano tra l’altro video arte e installazioni, pittura e disegno, testo, ricami e gesti performativi. Ironia e introspezione sono strategie centrali per il suo lavoro, che esplora questioni femministe, traccia modelli di microstoria, testimonia l’impatto di conflitti e spostamenti sul vivere quotidiano.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Libano

CROAZIA

Venezia Biennale 2024 Padiglione Croazia

A Venezia Biennale 2024 sarà Vlatka Horvat a rappresentare la Croazia. L’artista, classe 1974, indaga i rapporti precari tra i corpi, gli oggetti, il contesto urbano e la natura. ridisegnando e immaginando i confini fisici, sociali, psicologici e ambientali che si sperimentano nella vita quotidiana. L’artista porta uno tra i progetti, a nostro avviso più interessanti della prossima edizione, dal titolo By The Means at Hand. Si tratta di un riferimento al quel modo improvvisato di trasportare oggetti, pacchi, lettere, denaro attraverso amici e familiari. Il padiglione esporrà pertanto i lavori di artisti che arriveranno a Venezia con “mezzi improvvisati “, by the means at hand, appunto.

SINGAPORE

A rappresentare Singapore a Venezia Biennale 2024 l’artista Robert Zhao Renhui con la mostra Seeing Forest in cui ad essere messe al centro della discussione sono le “foreste secondarie”, ossia ricresciute da terreni che sono stati deforestati dall’uomo per farne piantagioni, o terreni da destinare all’allevamento o all’edilizia. Il suo lavoro esamina la relazione dell’uomo con la natura e le conseguenti istanze legate alla morale e all’etica, osservando come i nostri comportamenti e supposizioni circa il mondo naturale siano spesso condizionati dai media e da tutte quelle istituzioni comunemente accettate come fonti autorevoli. “Sono sempre rimasto affascinato su come il significato di una fotografia possa cambiare ogni volta che si legge qualcosa. Abbiamo sempre bisogno di una parola, o di una situazione o un ambiente per l’immagine. Per me, tutti questi significati che creiamo sono del tutto inutili. Tendiamo a credere nelle fotografie, ma il loro uso può portarci a travisare le cose”.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Singapore
Venezia Biennale 2024 Padiglione Singapore
Venezia Biennale 2024 Padiglione Singapore

HONG KONG

Sarà l’artista Trevor Yeung a rappresentare Hong Kong a Venezia Biennale 2024. Appassionato di ecologia botanica e orticoltura, Yeung utilizza nelle proprie installazioni piante e oggetti naturali per riflettere sull’artificialità, e sulle risposte emotive e comportamentali.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Hong Kong

SPAGNA

Venezia Biennale 2024 Padiglione Spagna

Sandra Gamarra Heshiki di etnia peruviana e prima artista nata all’estero a rappresentare la Spagna a Venezia Biennale presenterà la sua Pinacoteca Migrante. Basato sulle appropriazioni, il lavoro di Gamarra Heshiki agisce come uno specchio che sposta i formati espositivi, altera la circolazione delle immagini e sovverte la proprietà della cultura, così come la narrativa tra l’arte e il suo spettatore. All’interno di questo campo di indagine, il suo background peruviano aggiunge uno sguardo sincretico in cui le culture precolombiana, coloniale e occidentale si scontrano. 

COREA DEL SUD

Il Padiglione della Corea del Sud sarà rappresentato da Koo Jeong-a.  Il lavoro dell’artista incorpora fenomeni intersoggettivi, caratteristiche digitali e immaginari attuali con la capacità di trasformarsi in scultura e pittura, così come in film, animazione, suoni e profumi, reinventando lo spazio architettonico. L’artista porterà a Venezia Odorama City che evocherà i ricordi della sua terra attraverso profumi, suoni e il calore.

Venezia Biennale 2024 padiglione Corea del Sud

BENIN

Il Benin parteciperà nel 2024 per la prima volta alla Biennale di Venezia, e lo fa attraverso una mostra collettiva intitolata Everything Precious is Fragile. La Mostra vuole esplorare e portare all’attenzione dei visitatori la ricca storia culturale de Benin , toccando tematiche quali la tratta degli schiavi , la spiritualità Vodun e la filosofia Gèlèdé, quest’ultima legata alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, nata per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità

Venezia Biennale 2024 Padiglione Benin

STATI UNITI

L’artista Jeffrey Gibson rappresenterà gli Stati Uniti a Venezia: si tratta del primo artista indigeno a rappresentarli nei 129 anni di storia della Biennale. Gibson, di discendenza Cherokee e membro della Mississippi Band of Choctaw Indians  utilizza la pittura, l’artigianato e il collage come mezzi per scomporre la cultura nativa contemporanea, tenendo un occhio critico sulla contemporaneità e puntando a creare connessioni tra le persone con la propria opera. Il Padiglione degli Stati Uniti è co-commissionato da Kathleen Ash-Milby, curatrice di Native American Art presso la Portland Art Museum e membro della Navajo Nation, Louis Grachos, direttore esecutivo di Phillips di SITE SANTA FE, e Abigail Winograd, curatrice indipendente, ed è co-curato da Ash-Milby e Winograd.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Stati Uniti
Venezia Biennale 2024 Padiglione Stati Uniti

FILIPPINE

Venezia Biennale 2024 Padiglione Filippine
Venezia Biennale 2024 Mark Salvatus
Venezia Biennale 2024 Padiglione Filippine

A rappresentare le Filippine l’artista Mark Salvatus, classe 1980 che mira a costruire un coinvolgimento diretto e indiretto con lo spettatore, attraverso l’uso di oggetti, fotografie, video, installazioni, e progetti partecipativi che presentano modalità differenti di energie messe in campo, significati ed esperienze. Mark Salvatus chiama la sua pratica artistica “Salvage Projects”, un nome che corrisponde al significato del suo cognome, si occupa dei detriti della politica quotidiana della città, dei resti della storia confusa della nazione e delle sue complicate narrazioni, e dei frammenti di movimenti costanti che sta affrontando e sperimentando.  A Venezia 2024 con il titolo “Kabilang-tabing ng panahong ito”  (Dietro il sipario di quest’epoca) – dal discorso del leader religioso filippino Hermano Pule, che guidò il movimento di resistenza contro la chiesa cattolica spagnola durante il dominio spagnolo – porta una mostra incentrata sull’etbo-ecologia del Monte Banahaw , il più alto complesso strato vulcanico attivo delle Filippine.

LITUANIA

Sarà il duo artistico Pakui Hardware – composto dall’artista e scrittrice Neringa Cerniauskaite e dall’artista Ugnius Gelguda a rappresentare la Lituania a Venezia Biennale 2024. Il nome Pakui Hardware si riferisce a Pakui – assistente della divinità hawaiana, un corridore che poteva fare il giro di un’isola sei volte in un giorno, incarnando così velocità e mitologia, e Hardware che rappresenta la materialità, i corpi e le risorse.

Il lavoro del duo esplora la plasticità dei corpi e le loro potenzialità ancora da scoprire. I materiali ibridi utilizzati dagli artisti corrispondono ai corpi ibridi che ci circondano.  Combinando materiali naturali e artificiali, forme sterili e organiche, gli artisti hanno fuso design, biologia e storia dell’arte in creature ibride e curiose. immersi nei loro ambienti autonomi. A nostro avviso un padiglione molto interessante e tutto da scoprire.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Lituania
Venezia Biennale 2024 Padiglione Lituania

GIAPPONE

A rappresentare il Giappone a Biennale Venezia 2024 è stata scelta l’artista Yuko Mohri, la cui pratica si accosta all’installazione e alla scultura non tanto per comporre o costruire ma per raccontare e tenere traccia di fenomeni che cambiano costantemente, sottoposti a diverse condizioni. Negli ultimi anni ha esplorato questa idea anche attraverso i linguaggi del video e della fotografia. Il suo progetto è innescato dalla testimonianza dei lavoratori della ferrovia di Tokyo che impiegano ingegnosamente oggetti di uso quotidiano per fermare le perdite d’acqua nelle stazioni.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Giappone

FRANCIA

La Francia sceglie come proprio artista rappresentativo lo scultore di origini franco caraibiche Julien Creuzet il cui lavoro si focalizza in modo particolare sui travagliati incroci tra la storia della Martinica e il modernismo di matrice europea.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Francia

AUSTRALIA

L’Australia sarà rappresentata dall’artista indigeno Archie Moore. L’artista è da sempre impegnato in una ricerca personale che mette in discussione i significanti chiave dell’identità di ognuno – pelle, lingua, cibo, odore, politica, religione, bandiere – e sottolinea gli errori della conoscenza interculturale chiedendosi quali siano i risultati di tale disinformazione. La sua pratica artistica mira ad evidenziare e far conoscere la storia delle culture aborigene e l’importanza della loro preservazione.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Australia

CANADA

Venezia Biennale 2024 Padiglione Canada

A rappresentare il Canada Kapwani Kiwanga. La pratica artistica di Kapwani Kiwanga attinge alla sua formazione in antropologia per creare lavori cinematografici, sculture, performance e installazioni che esplorano la lotta al colonialismo e l’attenzione ai sistemi di potere attraverso una commistione di strategie concettuali, architettoniche e formali.

AUSTRIA

Anna Jermolaewa, artista di origini russe rappresenterà l’Austria a Venezia Biennale 2024 con un progetto sui linguaggi della resistenza. Nata nel 1970 a Leningrado, in una famiglia ebreo-russa, da giovanissima fu accusata di agitazione e propaganda antisovietica e fuggì a Vienna nel 1989, città in cui attualmente risiede.

IRLANDA

Sarà l’artista femminista Eimear Walshe a rappresentare l’Irlanda a Venezia Biennale 2024, l’artista, attraverso le sue opere, esplora la cultura queer e l’epistemologia femminista.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Irlanda
Venezia Biennale 2024 Padiglione Irlanda

ESTONIA

A rappresentare l’Estonia ci sarà l’artista Edith Karlson, le cui opere sono spesso descritte come favole, in quanto le sue sculture di animali presentano caratteristiche e comportamenti umani. Cani, orsi e uccelli sono solo alcune delle creature che Edith Karlson usa per commentare le funzioni e le disfunzioni della società, spesso con tono critico.

Venezia Biennale 2024. Padiglione Estonia
Venezia Biennale  2024 Padiglione Estonia

FINLANDIA

La Finlandia ha scelto come artiste rappresentanti per Venezia Biennale  2024 le artiste Pia Lindman, Vidha Saumya e Jenni – Juulia Wallinheimo-Heimonen. Pia Lindman prende la tradizione dell’arte site-specific come punto di partenza. Il suo lavoro si evolve attorno ai temi del contesto sociale e dello spazio, nonché all’aspetto performativo del fare e vivere l’arte. Vidha Saumya, classe 1984, è nata a Patna, in India. La sua pratica artistica è intrecciata al concetto di (patria)terra. Le nozioni di esilio e utopia arricchiscono il suo lavoro in modo potente,si esprime attraverso poesie, murales, disegni, fotografie, video, libri, ricami, sculture, artefatti digitali. E perfino l’arte culinaria. Il lavoro di Jenni – Juulia Wallinheimo-Heimone affronta la violenza sociale e di genere, e le questioni relative alle donne con disabilità. Ha tenuto laboratori inclusivi in Finlandia, Bosnia-Erzegovina, Estonia e Cina.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Finlandia

MONTENEGRO

Sarà l’artista Darja Bajagić a rappresentare il Montenegro con il progetto Takes an Island to Feel This Good. Darja Bajagić realizza opere dalle quali è difficile distogliere lo sguardo e dimenticare. Incorporando e contrastando i cliché della bellezza occidentale con immagini raccolte da fan-gore, true crime e fonti del dark web che raffigurano atti di violenza, iconografia religiosa e simbolismo, amplificandone  la brutalità, la perversità e l’estremismo.

Venezia Biennale 2024. Padiglione Montenegro

NIGERIA

La Nigeria sarà rappresentata da otto artisti: Yinka Shonibare, Tunji Adeniyi-Jones, Ndidi Dike, Onyeka Igwe, Toyin Ojih Odutola, Abraham Oghobase, Precious Okoyomon e Fatimah Tuggar. La Mostra dal titolo Nigeria Imaginary si propone di esplorare questa terra in una propettiva intergenerazionale e intergeografica. Yinka Shonibare attraverso un linguaggio artistico basato sull’ibridazione culturale e l’utilizzodi media differenti (quali la pittura, la scultura, la fotografia e il video), esplora il concetto di identità e di memoria, affrontando in modo originale le tematiche legate all’autenticità dell’arte africana e tribale e fondendole con la cultura occidentale, sino a creare un’estetica inedita e oramai immediatamente riconoscibile.

Venezia biennale 2024 Padiglione Nigeria

TAIWAN

A rappresentare Taiwan Yuan Goang-Ming . Pioniere della video arte a Taiwan, Yuan Goang-Ming ha lavorato con il mezzo video dal 1984 ed è ora uno dei principali artisti taiwanesi attivi nel circolo internazionale della media art. Combinando la metafora simbolica con i media tecnologici, il suo lavoro esprime lo stato dell’esistenza contemporanea, esplorando la mente e la coscienza umana.

Venezia Biennale 2024 Padiglione Taiwan

SVIZZERA

L’artista svizzero-brasiliano Guerreiro do Divino Amor rappresenterà la Svizzera a Venezia.Il suo progetto Super Superior Civilizations vuole ripercorrere in chiave critica il linguaggio visivo dei miti nazionali mettendo in evidenza la gerarchizzazione e strumentalizzazione.  

Venezia Biennale 2024 Padiglione Svizzera

TURCHIA

Gülsün Karamustafa rappresenterà il Padiglione della Turchia, una artista visiva e regista riconosciuta come “una tra gli artisti più innovativi e celebrati del Paese”. Usando narrazioni personali e storiche, Karamustafa esplora le questioni socio-politiche nella Turchia moderna  e affronta temi tra cui la sessualità di genere,  l’esilio, le questioni etniche e il tema delle migrazioni. Il suo lavoro documenta e invita a riflettere sugli effetti traumatici della costruzione della nazione,  e di meccanismi di risposta ai processi di modernizzazione, attivismo politico e diritti civili in un periodo che include i colpi di stato militari del 1960, 1971 e 1980.

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