I 50 anni di “The Dark Side Of The Moon”

Settembre 14, 2023
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Nel 2023 l’iconico album dei Pink FloydThe Dark Side of the Moon” ha compiuto cinquant’anni. È il terzo disco più venduto di sempre (si stimano circa 50 milioni di copie) e staziona permanentemente nelle classifiche dei vinili più acquistati (in quella italiana le settimane di permanenza ininterrotta sono ottantotto). Altrettanto leggendaria, nella sua semplicità, è la sua copertina: un prisma triangolare su sfondo nero con un raggio di luce che si rifrange attraverso di esso. Anche se il nome della band e il titolo del disco non compaiono sulla copertina, il design è universalmente riconoscibile e sinonimo dei Pink Floyd, tanto che da allora è stato riprodotto su abbigliamento, poster, calamite, teli mare, patch, bottoni, un francobollo inglese (del valore di 1 £) e perfino sulle fiancate dei veicoli. In sostanza, il design di The Dark Side of the Moon è diventato il marchio distintivo  non ufficiale della band.

Ma facciamo un passo indietro…

La copertina è stata ideata dalla società britannica di design grafico Hipgnosis, fondata alla fine degli anni ’60 da Storm Thorgerson e Aubrey Powell, specializzata nella creazione di copertine di album per musicisti e gruppi rock  e sulla quale è recentemente uscito un docu film dal titolo “Squaring The Circle (The Story of Hipgnosis)”.

Oltre ai Pink Flyd le loro commissioni includevano lavori per Def Leppard , T. Rex , The Pretty Things ,Black Sabbath, Wishbone Ash, UFO, 10cc, Bad Company, Led Zeppelin, AC/DC, Scorpions, The Nice, Paul McCartney, Yes, Genesis e molti altri.

Powell ha così recentemente commentato la longevità della copertina:   “Non ho idea di cosa renda la copertina di quell’album così di successo. The Dark Side of the Moon è stato concepito un pomeriggio, i Pink Floyd ci avevano chiesto qualcosa di molto semplice e molto grafico invece di uno dei nostri design fotografici surrealisti”.

“Stavo leggendo una rivista, americana in realtà, sulla rifrazione della luce. E Storm che era accanto a me mi disse: “Ho trovato!”. Una forma triangolare con un prisma, e lo disegnai su un pezzo di carta. Ci precipitammo quindi agli Abbey Road Studios e chiedemmo alla band: “Che ne dite?” E tutti hanno detto: “Sì, siamo noi!” Questi sono i Pink Floyd.”

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