Happy Birthday Tamara de Lempicka

Giugno 16, 2024
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Tamara de Lempicka

Tamara de Lempicka: “Vivo ai margini della società e le regole della società normale nono si applicano a coloro che vivono ai margini”

Tamara de Lempicka nasce da genitori benestanti nella Polonia di inizio secolo. A 16 anni sposa l’avvocato Taduesz Lempicki; un anno dopo il matrimonio il marito venne arrestato dai bolscevichi e Tamara sfida la rivoluzione russa per liberarlo, facendo uso della sua straordinaria avvenenza per ottenere favori dai funzionari che avrebbero potuto procedere alla scarcerazione. La coppia fugge quindi a Parigi dove inizia la straordinaria carriera artistica di Tamara.

Tamara de Lempicka

E’ stata definita la “Warhol before Warhol” , E questo perché, in tempi non sospetti, è stata molto abile non soltanto nel nascondere la sua vera identità al pubblico, ma per controllarla e far trapelare all’esterno ciò che essa stessa voleva.  Firmò le sue prime opere con Lempicki versione maschile del suo cognome, ha avuto una figlia che non ha mai mostrato in pubblico. Era bisessuale, ed è stata un modello per molte donne bisex tra cui Vita Sackville-West, amante di Virginia Woolf e della scrittrice francese Sidonie-Gabrielle Colette.

Molto spesso si dice che Andy Warhol avrebbe amato la nostra epoca e il grande potere dei social media come mezzo di controllo della propria immagine e per Tamara de Lempicka sarebbe stato altrettanto.

Nelle sue opere si ritrova l’influenza dell’art decò parigina e il suo lavoro è caratterizzato da accenni alle forme cubiche impiegate da artisti come Picasso, dai colori audaci utilizzati da El Greco agli accenti drammatici della pittura di Caravaggio.

Tamara de Lempicka viaggiò anche in Italia, dove conobbe il conte Castelbarco e Gabriele D’Annunzio che la ospita al Vittoriale e che definirà in alcune lettere private “quel nano italiano che vuole portarmi a letto”.

Nel 1928 divorzia dal marito, inizia una relazione con il barone Kuffner, che sarà il protagonista di un celebre “Ritratto” e sposerà nel 1933.  In quegli anni la Lempicka dipinge opere molto famose come “Adamo ed Eva” , “La Vergine blu“e “Giovane fanciulla con i guanti“.

Nel 1939 Tamara e il secondo marito partono per New York e ci rimangono dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dedita all’impegno umanitario e all’organizzazione di mostre, Tamara de Lempicka riprende a dipingere solo tra la fine degli anni ’50. I suoi nuovi quadri, per lo più di contenuto astratto, non incontrano però il favore di pubblico e critica. Lei giura di non esporre mai più i suoi quadri, ma nel 1972 ci ripensa e la grande mostra antologica organizzata alla Galerie du Luxembourg di Parigi le restituisce la fama perduta. Tamara de Lempicka muore nel 1980 a Cuernavaca, in Messico, dove si era stabilita due anni prima. Su sua richiesta, le sue ceneri vengono sparse sul cratere del vulcano Popocatepetl.

Tra i più importanti collezionisti delle sue opere anche la pop star Madonna.

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