Frida Kahlo a 70 anni dalla scomparsa

Gennaio 8, 2024
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Frida Kahlo

Frida Kahlo, considerata una delle più grandi artiste messicane, nasce il 6 luglio 1907 a Coyocoan, Città del Messico. Cresce nella casa di famiglia, che in seguito verrà chiamata Casa Blu o Casa Azul. Suo padre di origini tedesche, si trasferì in Messico dove conobbe e sposò sua madre Matilde che era per metà amerindia e per metà spagnola

Frida Kahlo, terza di quattro sorelle, da bambina soffrì di salute cagionevole; a 6 anni contrasse la poliomelite che la costrinse a letto per 9 mesi. La malattia rese la sua gamba ed il piede destro molto più sottili e fragili; indossò gonne lunghissime tutta la vita, proprio per nascondere questa differenza. Suo padre la incoraggiò sempre a praticare sport, proprio per aiutarne la ripresa, sia a livello fisico che psicologico.

Frida Kahlo ritratto di Famiglia datato 1928

Frida giocava a calcio, andava a nuotare, praticava la lotta, un fatto molto insolito per una ragazzina di quell’epoca. Adorava suo padre e avrebbe mantenuto con lui un rapporto strettissimo per tutta la vita.

Frida Kahlo autoritratto con Diego Rivera

La Kahlo frequentò la Escuela Nacional Preparatoria di Città del Messico, erano solo 35 le ragazzine a quel tempo ad essere accolte nell’Istituto; ben presto divenne famosa per la sua schiettezza ed il suo coraggio. Lì incontrò per la prima volta Diego Rivera, che a quel tempo lavorava ad un murale dal titolo “The Creation” all’interno del campus scolastico. Frida, ne rimase subito colpita, tanto da confidare alle amiche che una volta diventata grande lo avrebbe sposato.

Ma per l’amore con Diego ancora dovevano passare anni; Frida si innamorò di Alejandro Gomez Arias, leader di un gruppo studentesco con cui condividevano opinioni politiche e intellettuali. Un pomeriggio l’autobus su cui viaggiava con Alejandro ebbe un tragico incidente e Frida rimase gravemente ferita. Un corrimano d’acciaio le trafisse infatti l’anca, ebbe fratture alla colonna e al bacino e dovette indossare un gesso per oltre tre mesi. Costretta all’immobilità totale, per passare il tempo iniziò a dipingere. L’anno successivo avrebbe terminato il suo primo autoritratto.

Frida Kahlo avrebbe poi dichiarato:“Dipingo me stessa perché sono spesso sola e sono il soggetto che conosco meglio”. I suoi genitori la incoraggiarono moltissimo nelle sue inclinazioni e le realizzarono un cavalletto in modo che potesse dipingere anche mentre era a letto.

Frida Kahlo incontrò di nuovo Rivera nel 1928, quando aveva 21 anni e gli chiese una valutazione sul suo lavoro. L’uomo la incoraggiò e ben presto iniziarono una relazione; nonostante il fermo parere contrario e l’opposizione di sua madre i due si sposarono l’anno successivo, quando Frida aveva 22 anni. Inizialmente a causa del lavoro di Diego si spostavano moltissimo: vissero inizialmente a San Francisco, poi si trasferirono a New York per una mostra di Rivera al Museum of Modern Art. Successivamente si spostarono a Detroit in quanto Diego aveva iniziato a lavorare per l’Institute of Art della città. Intanto l’arte di Frida diventava via via più matura.

Frida Kahlo Henry Ford Hospital dipinto dopo il secondo aborto

Nel 1932 dipinge “Henry Ford Hospital”, in cui ritrae se stessa, nuda stesa su un letto d’ospedale mentre intorno a lei un feto, un fiore, un bacino ed una lumaca fluttuano nell’aere collegati da vene. Il dipinto esprime, con straordinario realismo, i sentimenti provati dall’artista che aveva avuto da poco un secondo aborto spontaneo. Degli stati d’animo, del dolore, della gioia di Frida, di ogni suo sentimento si sarebbe sempre trovato traccia, un dettaglio nel quadro; quel suo uso del colore così particolare, quella passione ad animare il tratto, pieno di prorompente vitalità.”Henry Ford Hospital”è personale come tutti i suoi autoritratti.     

Nel 1933 Frida Kahlo si trasferisce a New York. Diego Rivera era stato incaricato da Nelson Rockfeller di creare il murale “Man at the Crossroads” al Rockfeller Center.

Rivera inserì nell’opera Vladimir Lenin, la cosa non piacque affatto al milionario americano che diede ordine di ridipingere quella parte del murale ed interruppe la commissione dell’opera. Dopo questo incidente i coniugi ritornarono in Messico e si stabilirono a San Angel.

Il matrimonio di Frida Kahlo e Diego Rivera non assolutamente un qualcosa di convenzionale. Suo marito ebbe una quantità incredibile di relazioni extraconiugali, una persino con la sorella di Frida, Cristina. La pittrice tagliò i suoi lunghissimi capelli neri a dimostrazione della sua profonda tristezza; avrebbe voluto avere dei figli, ma a causa dell’incidente occorsole sull’autobus, non potè appagare questo suo desiderio di maternità. Frida e Diego si allontanarono e rappacificarono mille volte. Nel 1937 aiutarono e accolsero a Casa Azul Leon Trotsky e sua moglie Natalia messi in esilio dal regime di Stalin. Frida ebbe perfino una breve relazione con Trotsky, quando i coniugi russi erano ospiti in casa sua.  

Frida kahlo e Trotsky con cui ebbe una breve relazione

Nel 1938 Frida Kahlo conobbe André Breton, tra i massimi esponenti del movimento surrealista. Non mi sono mai considerata una surrealista fino a che Breton non venne in Messico e mi disse che lo ero. “Non so se i miei dipinti siano surrealisti o meno, ma so che sono l’espressione più schietta di me stessa…Dal momento che i miei soggetti sono sempre stati le mie sensazioni, i miei stati d’animo e le reazioni più profonde che la vita ha prodotto in me, ho spesso oggettivato tutto ciò in rappresentazioni di me stessa che erano quanto di più sincero e reale potessi fare per esprimere ciò che sento dentro e fuori di me”.

Nel 1938 Frida tenne una mostra a New York ed ottenne una commissione da parte di Claire Boothe Luce, scrittrice e politica americana moglie di Henry Luce che fu editore del Time, di Fortune e di Life, che le chiese di dipingere la sua amica Dorothy Hale, aspirante attrice, morta suicida a 33 anni. Nel 1939 Frida Kahlo dipinge “Il suicidio di Dorothy Hale” che racconta l’atto di quel disperato lancio giù dal palazzo dove risiedeva a Central Park. Claire Boothe Luce, che si aspettava un ritratto, ne rimase sconvolta e chiese all’artista Isamu Noguchi di modificarlo. Il ritratto rimase poi esposto al Noguchi Museum nel Queens a New York.

Frida Kahlo "Il suicidio di Dorothy Hale"

Alla fine del 1939 Frida Kahlo fu invitata da Breton a Parigi dove entrò in contatto con artisti come Marc Chagall, Piet Mondrian e Pablo Picasso. Frida e Diego divorziarono quell’anno e l’artista dipinse quello che sarà uno dei suoi quadri più famosi: “Le due Frida”.

Frida Kahlo "Le due Frida"

Non passò neanche un anno che Frida e Diego tornarono insieme e si risposarono. Il menage continuò più o meno come prima, tra infedeltà reciproche, liti e rappacificazioni. La Kahlo ricevette una commissione dal governo messicano per la realizzazione di 5 ritratti di importanti donne messicane, ma non riuscì a concludere il lavoro, sia per la morte di suo padre che adorava, sia per i costanti problemi di salute che la affliggevano. Intanto la popolarità di Frida Kahlo continua a crescere. Nel 1944 dipinge uno dei suoi ritratti più famosi: “La Colonna Spezzata”.

Frida Kahlo La Colonna spezzata .

Ad essere spezzata è la sua colonna vertebrale, Frida si raffigura a seno nudo, con indosso un tutore chirurgico trafitto da chiodi, intorno ai fianchi una stoffa bianca che ricorda un lenzuolo da ospedale. Una spaccatura all’interno del corsetto ricorda l’apertura della terra a seguito di un terremoto. Il paesaggio alle sue spalle, un dirupo, oscuro e minaccioso, esprime incertezza.  E la colonna che la trafigge dai lombi al mento sembra essere un simbolo fallico. Eppure con gli occhi pieni di lacrime Frida guarda dritto davanti a sé, ha lo sguardo fiero e indomito.

Le condizioni dell’artista continueranno a peggiorare: nel 1950 le viene diagnosticata una cancrena al piede destro e fu costretta a rimanere per lunghi mesi in ospedale e a subire diversi interventi chirurgici. Ma con straordinaria tenacia l’artista continua a lavorare; nel 1953 tiene una personale in Messico. Arriverà alla cerimonia di apertura in autoambulanza e riceverà i visitatori da un letto appositamente allestito per lei in Galleria. Pochi mesi più tardi fu costretta a subire l’amputazione di parte della sua gamba destra.

L’ultima sua apparizione pubblica è del 2 luglio del 1954 quando si reca alla manifestazione contro il rovesciamento del Presidente del Guatemala Jacobo Arbenz, appoggiato dagli Stati Uniti. Morirà nella sua amatissima casa una settimana più tardi, ufficialmente per una embolia polmonare , ma si ipotizza un possibile suicidio.

Nel 1958 la sua Casa Azul diventa un Museo.

Qui per l’articolo su Madame Elsa Schiaparelli

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