F.Woodman fotografa scoperta da un libraio

Gennaio 6, 2024
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La Fotografa Francesca Woodman morta suicida a 22 anni in un autoscatto

La fotografa Francesca Stern Woodman nasce nel 1958 a Denver, è stata una fotografa dal carattere chiuso, provocatorio e dall’animo molto tormentato, morta suicida a soli 22 anni.

Si appassionò alla fotografia da giovanissima, a soli 13 anni. Dopo aver studiato alla Rhode Island School of Design di Providence (RISD), nel 1977 l’artista frequentò a Roma per un anno la libreria antiquaria Maldoror e il Gruppo di San Lorenzo, dove le sue suggestioni estetiche e stilistiche giunsero a maturazione.

Inaugurata nel 1977, in via di Parione 41, la libreria-galleria Maldoror di Giuseppe Casetti era specializzata nelle avanguardie storiche con annesso uno spazio espositivo nel quale, il 20 maggio 1977, si inaugura la collettiva “Assemblage”, dove tra gli altri espongono Baruchello, Meo, Schloss e Turcato, e il 20 marzo 1978 Francesca Woodman espone i suoi lavori, in occasione della sua prima mostra personale “Immagini”.

Un’Italia che la fotografa conosceva abbastanza bene. La famiglia, infatti, aveva acquistato un casolare ad Antella, vicino Firenze, dove sin da bambina trascorreva le vacanze estive, e dove visse per un anno intero tra il 1965 e il 1966. Il suo background familiare era inoltre legato all’arte: sua madre Betty è stata una celebre artista, ceramista, il padre George, pittore e fotografo, suo fratello Charlie, videoartista .

Il lavoro della Woodman si concentra sul proprio corpo nudo, a volte nascosto a volte sfacciatamente mostrato, sempre in dialogo con lo spazio circostante.

I suoi autoscatti sono dei veri e propri gesti performativi, tra le sue opere più note Abandoned house in cui l’artista sembra nascondersi dietro la carta da parati, ma con lo sguardo rivolto verso l’obiettivo, o la serie Self-deceit dove la dimensione performativa è evidente in un atteggiamento in cui corpo e spazio si plasmano vicendevolmente.

Nel 2011 Giuseppe Casetti omaggia la fotografa statunitense con il libro “Francesca Woodman Photographs” in cui l’artista è presentata in una forma inedita. Il libro racconta la donna e l’artista attraverso  materiali mai pubblicati, appartenenti agli amici romani dell’ artista: disegni, carteggi privati, fotografie usate dalla fotografa per lasciare messaggi, comunicare poesie e appuntamenti per la cena.

Tra le fotografie, le carte, i segni, le parole, si possono rintracciare le riflessioni di un percorso creativo che ha portato alla realizzazione di alcuni dei capolavori fotografici della Woodman, tracce che Francesca ha lasciato ai suoi amici romani di Maldoror.
 Le uniche  fotografie  scelte per il catalogo sono dei vintage con interventi grafici dell’artista, considerate opere uniche della collezione.

Il libro di Giuseppe Casetti anticipa le due grandi retrospettive dedicate alla Woodman nel 2011 al MoMa di San Francisco e nel 2012 al Guggenheim di New York.

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