Elio Fiorucci, Warhol, Haring e la pop art

Dicembre 18, 2023
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Fiorucci Elio Pubblicità

Elio Fiorucci, “Il Duchamp” della moda italiana come è stato definito, verrà omaggiato in una mostra alla Triennale di Milano ad ottobre 2024.

Fiorucci Elio pubblicità dei jeans

Designer, stilista, cool hunter, per tutta la vita Elio Fiorucci ha sperimentato, ha comunicato e si è reso interprete di una moda che con la sua inconfondibile anima pop, ha unito tre generazioni.

Nato a Milano nel 1935, Elio Fiorucci inizia a muovere i primi passi nel settore all’interno del negozio di scarpe del padre. Qui realizza il suo primo prodotto: coloratissime galosce in plastica che vengono pubblicate sulla rivista “Amica”.

Negli anni ’60 va a Londra e rimane affascinato dalla “Swinging London”, dalla sua moda di strada, dalle eccentricità di un Paese dove tutto era permesso, dai vivaci e colorati mercati di Carnaby Street.

Elio Fiorucci apre il suo primo negozio nel 1967 a Milano in Galleria Passarella. Ad arredarlo chiama Amalia Del Ponte

“Quando feci il negozio Fiorucci in Galleria Passerella a Milano, le lastre di vetro avevano raggiunto le dimensioni di un piano, così mi è stato possibile pensare che tutto lo spazio del negozio fosse “vetrina”. Segnalai quel posto a Elio Fiorucci e fu subito scelto, insisteva che doveva essere un posto per giovanissimi. Ormai siamo annoiati da negozi bianchi e spogli, ma allora non erano così. Smantellato fino all’osso, al cemento, e fessurato il pavimento per intravedere lo spazio che continuava sotto. Fatto bianco compreso il pavimento, l’unico elemento posto nel bel mezzo fu una grande scala di ferro verniciata di un azzurro pervinca che portava alla parte soppalcata.Un’altro aspetto che abbiamo voluto, e raggiunto era la sua trasformabilità.”

Fiorucci Elio interno del negozio a San Babila a Milano progettato da Amalia Del Ponte

Lo spazio ideato da Fiorucci e dalla Del Ponte è il primo esempio di “Concept Store”, in cui accanto ai capi di abbigliamento prodotti da Elio ci sono i vinili, oggetti vintage o trovati dallo stilista nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo.

Lo stilista amava l’arte e la pop art in modo particolare; conosce Andy Warhol e si avvicina alla cerchia dei suoi amici. Tra il 1983 e il 1984 invita a Milano Keith Haring per fargli trasformare, attraverso i suoi celebri graffiti, i muri del suo negozio, dandogli carta bianca.

Si trattò di una vera e propria action painting.

Il writer, armato di bomboletta spray, realizza così nel pieno del suo stile dei graffiti raffiguranti i suoi soggetti più iconici. L’evento suscitò un forte interesse e alla serata d’inaugurazione partecipò una folla di intellettuali, artisti e addetti stampa. Oggi uno di quei pannelli in legno che adornarono le pareti del negozio di Elio Fiorucci sono in vendita presso la Galleria Deodato.

Si trattò di un evento senza precedenti, lo store di 15.000 mq di Fiorucci restò aperto due giorni per permettere a tutti di vedere la trasformazione incredibile operata da Haring giunto a Milano con Angel Ortiz  noto come LA2 , un sedicenne dall’incredibile talento, oggi celebre street artist

Nel 2003 il concept store di piazza San Babila, abbassa definitivamente la sua saracinesca. Ma esisterà sempre una memoria di quegli anni e dello straordinario talento creativo e comunicativo di un uomo di nome Elio Fiorucci.

Nel 2024 ad ottobre, in concomitanza con la settimana della moda la Triennale di Milano dedicherà ad Elio Fiorucci una grande retrospettiva.

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