Dubai Design Week cosa abbiamo visto

Novembre 13, 2023
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Dubai Design Week

A Dubai il goal è stato armonizzare l’elemento naturale con il design più innovativo

La Dubai Design Week ha accolto una serie di istallazioni, workshop, esperienze interattive e altro ancora esplorando insieme temi cruciali del design eco-compatibile; vale a dire, affrontare la necessità cruciale di recuperare i materiali del nostro passato immaginando nuove forme che promuovano pratiche sostenibili.

Dalle sperimentazioni sui biomateriali nel progetto Of Palm di Abdalla Almula e i pannelli di legno intrecciato del padiglione Naseej, alle reinterpretazioni di Waiwai delle tradizionali tipologie rurali, le installazioni sottolineano un motivo ricorrente: una celebrazione del patrimonio e dell’artigianato mediorientale. Traendo ispirazione dai paesaggi naturali e costruiti della regione, i progetti incorporano pratiche sostenibili insieme a tecnologie moderne, riciclando e riproponendo materiali organici come datteri e foglie di palma per analizzare i modi in cui il design contemporaneo può interagire con le pratiche antiche.

Avendo trascorso la maggior parte della sua vita negli Emirati Arabi Uniti, dove il vasto paesaggio desertico ospita una miriade di specie animali e vegetali, Abdalla Almulla trae profonda ispirazione dalla palma indigena. Il suo concetto architettonico è radicato nell’idea di scarsità, che lo spinge a esplorare il potenziale creativo di sfruttare una risorsa naturale esistente per scopi che vanno oltre il suo intento originale.

La visione di Abdalla per il padiglione della Dubai Design Week è quella di esemplificare come la palma, abbondantemente presente nell’ambiente locale, possa soddisfare le molteplici esigenze della comunità. Al di là del suo significato estetico ed ecologico, mira a mostrare come questo straordinario albero possa fornire sostentamento, offrire riparo, produrre vari prodotti e persino servire come fonte di carburante.

L’intero padiglione, dai suoi componenti strutturali al design degli interni e ai prodotti in mostra, è stato meticolosamente realizzato in palma. Questo approccio olistico non solo enfatizza il valore intrinseco dell’albero, ma funge anche da potente dichiarazione di progettazione sostenibile e intraprendenza. Il progetto di Abdalla racchiude l’essenza dell’armonizzazione di elementi naturali con concetti architettonici innovativi, favorendo una connessione più profonda tra l’ambiente e l’ingegno umano.

Edge Architects

Con Palm Repose, Majid Al Bastaki alla Dubai Design Week integra le palme come parte di una narrazione basata sul rispetto e la valorizzazione della comunità di appartenenza. Riproponendo tronchi di provenienza locale combinati con eleganti strutture in metallo, la panca presentata alla fiera Downtown Design è un omaggio al patrimonio degli Emirati Arabi Uniti.

Designest reinventa le torri dei piccioni così diffuse nella penisola arabicacome una struttura al servizio sia degli esseri umani che degli uccelli. Le torri sono realizzate in polistirolo fissato su una struttura in acciaio, con un esterno trattato con cemento e plastica rinforzata con vetro riciclata. Le caselle utilizzano la tecnologia di stampa 3D e sono realizzate utilizzando acido polilattico di origine vegetale mescolato con polvere di legno.

Le sporgenze simili a panchine all’interno delle torri, nel frattempo, rendono le torri un luogo confortevole dove sedersi.

Parallelamente, l’ installazione di Waiwai Studio fa rivivere una delle strutture più iconiche dell’architettura vernacolare degli Emirati Arabi Uniti – l’hadeera – un anello aperto di fronde di palma legate insieme per fornire riparo dal clima e dagli elementi del deserto. Urban Hadeera funge sia da rifugio che da spazio comune per la riflessione nel paesaggio urbano, realizzato con materiali da costruzione sostenibili a base di sale per soddisfare le esigenze urbane contemporanee guardando ai contesti storici. 

Breeze Houses dell’artista Alya Ola Abbas allude all’iconica torre del vento di Al-Barjeel, una caratteristica architettonica presente nelle case storiche negli Emirati Arabi Uniti, in un’espressione contemporanea. Unendo architettura, natura e narrazioni umane, le tende blu traslucide rispecchiano la danza del vento mentre le registrazioni audio intrecciano conversazioni e narrazioni della vita degli Emirati.

Intrecciando l’artigianato tradizionale degli Emirati e l’eredità dei pescatori di perle del Bahrein, Naseej e Blessings of Iridescent esplorano la narrativa della conservazione culturale sostenibile. Progettato dagli architetti AlZaina Lootah e Sahil Rattha Singh, Naseej, che significa “tessere”, incorpora strati di legno impilati che si aprono per rispecchiare gli intricati motivi che si trovano nella tessitura tradizionale e la geometria delle foglie di palma. Un piccolo angolo all’interno invita il pubblico a connettersi con il materiale organico e a riflettere sull’essenza del patrimonio degli Emirati.  

Rendendo omaggio alla tradizione delle perle del Bahrein, Sara Al Rayyes di Orient Design Studio fa riferimento a simboli culturali stabilendo un approccio moderno ed ecologico al design. Blessings of Iridescenza infonde nuova vita alle ostriche di madreperla scartate, utilizzando il cemento sostenibile come materiale composito per incarnarne la forza e la resilienza. L’installazione architettonica presenta elementi di seduta curvi che simboleggiano la perla stessa, intrecciando l’estetica dei dhow e la scintillante iridescenza dei gusci di ostriche.

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