Alessandro Mendini “Io sono un drago”

Gennaio 10, 2024
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Alessandro Mendini

Mendini in Mostra alla Triennale di Milano dal 13 aprile al 13 ottobre

Alessandro Mendini determinato a rifuggire da qualsiasi etichetta, ha dato su di sé la migliore definizione: “Io non sono un architetto, sono un drago”. E parte proprio da questo titolo la grande retrospettiva a lui dedicata dalla Triennale di Milano dal 13 aprile al 13 ottobre 2024 in collaborazione con l’Archivio Mendini e con la Fondation Cartier pour l’art contemporain. Una mostra che prene spunto da uno dei suoi più emblematici autoritratti per enfatizzare l’unicità della sua figura all’interno del design.

Alessandro Mendini è nato nel 1931 e ha acquisito rapidamente un gusto tanto audace quanto unico. Cresciuto tra le tele di Morandi e Severini in una casa progettata da Piero Portaluppi, il designer milanese si è inizialmente cimentato nell’architettura. Sostenne il pensiero eclettico, diresse riviste come Casabella o Domus, pubblicò innumerevoli libri sull’argomento e condusse progetti prestigiosi con il fratello all’interno dell’Atelier Mendini. Includono: la Torre del Paradiso a Hiroshima, in Giappone, e il Museo Groninger in Olanda. Questi sono solo alcuni esempi del lavoro che gli è valso, tra gli altri riconoscimenti onorari, il titolo di Chevalier des Arts et des Lettres in Francia.

Ha stabilito un punto di riferimento per il design postmoderno negli anni ’70 e ha descritto la sua ricerca come un caleidoscopio che unisce uno “stato di movimento costante” a “frammenti, frammenti di un sistema visivo, frammenti dell’immaginazione contemporanea”. Ha a lungo sostenuto il luogo comune e il kitsch per trovare un’alternativa più semplice alla noia e alla serietà dell’architettura iperfunzionalista.

Alessandro Mendini è stato il fondatore del gruppo radicale Alchimia e ha creato uno stile unico fondendo i linguaggi della storia, dell’arte e delle serie industriali. Un mondo fatto di oggetti e mobili ibridi e fiabeschi – esposti in innumerevoli musei in tutto il mondo – insieme a un approccio eccentrico e audace che lo caratterizzano da sempre.

Muore a Milano il 18 febbraio 2019

Qui il nostro editoriale sul design di Piero Fornasetti

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